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Bocciodromo della Serra

Cosa ti offriamo:

- 8 Campi da bocce coperti

- 8 Campi da bocce scoperti

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Circolo sportivo parrocchiale torrazzese "Don Ilario Bolengo"
Torrazzo Biellese (Biella)

 

Un'oasi di relax immersa nel verde dei boschi della Serra, dove puoi godere pace e tranquillità a contatto con la natura e i piaceri di una salutare attività sportiva.

Nelle nostre vicinanze tante attività e luoghi di interesse
Visita attraverso i nostri link sentieri per trekking percorsi per MTB e parti alla scoperta di un territorio unico

LA SERRA

7 SENTIERI NELLA BESSA

Trekking Bessa

Fare Trekking nella Bessa è passeggiare tra boschi e cumuli di ciotoli, lungo strade sterrate e tratti "fuori strada" per l'esplorazione di una delle più grandi miniere d'oro a cielo aperto del mondo. Questo grande territorio di quasi dieci chilometri quadrati è attraversato da una fitta rete di facili sentieri alcuni dei quali anche percorribili in mountain bike o a cavallo.

Per tutte le informazioni dettagliate riferite al parco visitate il sito uffciale cliccando sull'immagine qui sotto

bessa


E' possibile visualizzare i percorsi con Google Maps o scaricarli in formato GPX per inserirli in un navigatore GPS.

 

App ViewRanger GPS

App ViewRanger - Trails & Maps: Installando gratuitamente l'App potrete visualizzare e utilizzare , anche offline , tutti i percorsi pubblicati su questa pagine semplicemente inquandrando il Qr code pubblicato qui sotto.
Utilizzando quelli pubblicati al fondo di ogni itinerario verrete indirizzati al singolo percorso.


Tutte le mappe Sentieri Biellese

SENTIERO DELLA FONTANA DEL BUCHIN

Lunghezza (km): 2.2
Dislivello (metri): 31
Tempo di percorrenza : 2 h

Il sentiero parte dal parcheggio al bivio per Magnano della SP 411 Cerrione-Mongrando .
Dal parcheggio si attraversa l'area picnic e si raggiunge l'ampia radura dove si trova la "Fontana del Buchin", moderno adattamento a forma di vasca rettangolare che raccoglie l'acqua della sorgente che sgorga dal terreno a poca distanza. Il sentiero sale in breve sul Terrazzo superiore. Immediatamente a sinistra si trova il sito ove giaceva la stele scoperta nel 1997, risalente presumibilmente alla II Età del Ferro (IV-II secolo a.C.) ed ora conservata presso la sede dell'Ente di Gestione della Riserva a Cerrione.
Si prosegue su terreno misto di ciottoli e macchie di alberi, in cui frequenti affioramenti di terreno morenico testimoniano della scarsa e irregolare consistenza dei cumuli che tendono ad assottigliarsi progredendo verso il termine dell'altopiano.
Dopo una serie di modesti incrementi di quota si raggiunge una deviazione segnalata, che conduce ad un punto panoramico da cui si gode un'ampia vista sui cumuli di ciottoli, sull'imponente cordone morenico della Serra, sulle Alpi biellesi e sulla vetta del Monte Rosa.
Rientrando sul percorso principale, in breve si giunge all'incrocio con la strada della "Mezza Bessa". Si ritiene che questa strada, che per lungo tratto segue il culmine della linea di separazione tra i versanti Olobbia ed Elvo, sia uno dei pochi resti (trasformato e colmato) del canale che, proveniente dal torrente Viona, alimentava le numerose diramazioni degli impianti di lavaggio della aurifodina.
Il percorso prosegue a sinistra sullo stradino orlato da cespugli di erica, fino alla fontana del "roc dj pé", dove si svolta ancora a sinistra avviandosi lungo la via del rientro, lasciando a destra i resti di un insediamento con profondi affossamenti e resti di muri. Poco più avanti si esce dal bosco salendo su un pronunciato dosso rettilineo in ambiente aperto e panoramico, poi, ridiscendendo attraverso zone di bosco e radure, si ritorna al parcheggio.

SENTIERO DEI CIAPÉI PARFUNDÀ

Lunghezza (km): 2.07
Dislivello (metri): 31
Tempo di percorrenza : 1 h

Il sentiero parte dal centro visite di Vermogno ( Zubiena )
Allo scopo di garantire l'accoglienza e consentire la conoscenza diretta del particolare ambiente della Bessa anche agli utenti con difficoltà motorie, l'Ente di gestione delle Riserve pedemontane e delle Terre d'acqua ha realizzato, lungo questo percorso particolarmente suggestivo, un tracciato ad anello della lunghezza di circa 700 metri attrezzato in parte con una pedana in legno ed in parte con fondo in cemento, che rende agevole il transito anche a carrozzelle, che altrimenti sarebbe precluso a causa del fondo, generalmente costituito da ciottoli.

L'itinerario ad anello si snoda tra macchie alberate e cumuli di ciottoli da cui si può godere di viste panoramiche sulla città di Biella, sulle montagne e sulla collina della Serra. Questo percorso si trova in una delle aree dove maggiormente evidenti sono i resti dello sfruttamento minerario da parte dei Romani.
Dal Centro Visita di Vermogno il percorso ritorna  per un centinaio di metri lungo la strada asfaltata fino all'imbocco della carrareccia sulla sinistra, che si inoltra nel bosco. In breve il percorso esce allo scoperto e compaiono i primi cumuli di ciottoli, con ampia vista sulle montagne.
Procedendo in leggera discesa, si raggiunge la base di un alto cumulo posto sulla sinistra, dalla cui sommità si fruisce di un magnifico paesaggio: Biella e l'alta pianura, le Alpi Biellesi e le prime propaggini della collina morenica della Serra. Questa zona è chiamata "Ciapei Parfundà", cioè "pietre sprofondate", poiché gli abitanti del luogo raccontano dell'esistenza di una galleria che si inoltrava nei ciottoli. L'insediamento omonimo, posto ad Est del cumulo, è costituito da numerosi edifici affondati nella pietraia: uno di questi, di notevoli dimensioni, è collegato da corridoi ad altre strutture di minore superficie. Qui sono stati rinvenuti frammenti di ceramica risalenti a un periodo compreso tra la fine del II e la prima metà del I secolo a.C.
Il sentiero contorna a sinistra il piccolo villaggio e prosegue costeggiando un canale che più avanti sbocca nei "conoidi antropici" che si aprono a ventaglio sulla pianura sottostante e sono costituiti dal materiale risultante dal lavaggio delle sabbie aurifere durante lo sfruttamento della miniera.
Il percorso volge poi al rientro e, riprendendo a salire, prosegue lungo il sentiero a fondo erboso in un bosco di querce e carpini. Dopo numerose curve si incontra la carrareccia percorsa all'inizio dell'itinerario e si svolta a destra fino a tornare alla strada asfaltata e al Centro Visita.

SENTIERO DI RIVA DEL GER

Lunghezza (km): 1.75
Dislivello (metri): 40
Tempo di percorrenza : 1 h 30 min

Il sentiero parte dal centro visite di Vermogno ( Zubiena )
Dal parcheggio del Centro Visita il percorso attraversa il grande prato dell'area attrezzata e si inoltra tra i cumuli di ciottoli, fiancheggiato da muri a secco.
Dopo circa 50 m una biforcazione sulla destra devia dal percorso principale e conduce ad un vasto bacino pianeggiante che si ritiene essere stato una grande "vasca di accumulo" dell'acqua utilizzata per la coltivazione della miniera romana.
Ritornando sull'itinerario principale si possono scorgere, ai lati, le tracce di un villaggio legato allo sfruttamento della miniera, costituite da grandi fondi di capanna ricavati nei ciottoli e divisi in più vani da muri crollati.
Proseguendo lungo il sentiero si incontrano un canale di lavaggio, numerose capanne e piccoli focolari in buono stato di conservazione. La forma circolare delle capanne è dovuta al crollo di parte dei muri che ne hanno modificato la pianta originale (quadrata o rettangolare).
Il percorso giunge al bordo della scarpata che separa il Terrazzo sul quale era situato il giacimento aurifero, dai conoidi antropici costituiti dai detriti prodotti dal suo sfruttamento.
Attraverso un bosco di querce e castagni il percorso volge al rientro seguendo il crinale, fino a ridiscendere nel canale proveniente dalla vasca di accumulo situata nei pressi dell'inizio del sentiero.
Il tracciato risale poi il corso del canale e, proseguendo tra dossi alternati a tratti di strada su ciottoli, si ricongiunge al percorso dell'andata e raggiunge il prato dell'area attrezzata.

SENTIERO DEL TRUCH BRIENGO

Lunghezza (km): 2.30
Dislivello (metri): 64
Tempo di percorrenza : 1 h

Il percorso parte da Mongrando dal parcheggio lungo la SP 419 prima del ponte sul torrente Viona.
 L'itinerario si snoda nella parte più settentrionale della Bessa dove la valle del Viona, il torrente che ha generato il giacimento aurifero, sbocca nella pianura. Paesaggio molto movimentato con alte creste moreniche ricoperte da  boschi, massi erratici e un magnifico punto panoramico: il Truch Briengo. L'interesse archeologico dell'itinerario è focalizzato nell'insediamento del cosiddetto "Castelliere".
Dall'estremità del parcheggio il sentiero sale direttamente nel bosco percorrendo una traccia ciottolosa a fondo sconnesso, che prosegue fino ad incontrare, sulla destra, l'imponente struttura detta "Castelliere" per il suo aspetto fortificato. Si tratta di uno dei monumenti archeologici più complessi e misteriosi del Piemonte. Gli studi e le ricerche finora svolti non hanno ancora chiarito tutti gli interrogativi che questa straordinaria e complessa struttura pone: la presenza di un sistema complesso di canaletti, nicchie e pozzetti, ricavati nelle murature, nonché l'esistenza, sulla sommità della struttura, di un grande invaso a conca per la raccolta dell'acqua, sembrano dimostrare che lo scorrimento di rivoli lungo le pendenze della struttura e lo sfociare degli stessi nelle nicchie e nei pozzetti rappresentano l'elemento caratterizzante per interpretare la funzione del "Castelliere" come elemento collegato alla ritualità e al culto delle acque di scorrimento.
Lasciato il "Castelliere", il sentiero prosegue costeggiando alcune zone pianeggianti e giunge ad un'area prativa dalla quale emerge solitario un grande masso erratico. Oltre il prato si innalzano i resti della morena Bornasco-Vermogno.
Seguendo un'agevole carrareccia il percorso raggiunge in breve l'altura del "Truch Briengo" (un risalto più accentuato della morena) a 440 m di altitudine. Dalla cima la vista si estende dalle Alpi Biellesi alla pianura e alla morena della Serra.
Il sentiero prosegue scendendo lungo lo sterrato che contorna il "Truch" fino alla sottostante frazione Briengo in comune di Mongrando, per poi rientrare al parcheggio lungo una carrareccia.

SENTIERO DELLE INCISIONI RUPESTRI

Lunghezza (km): 3.8
Dislivello (metri): 56
Tempo di percorrenza : 1 h 30 min

Il percorso parte dal Centro Visita di Vermogno (Zubiena).
Si tratta di un percorso lungo il quale si trovano numerosi massi erratici con la maggiore concentrazione di incisioni rupestri protostoriche.
Dal parcheggio del Centro Visita il percorso segue la carrareccia in direzione nord ovest fino al confine della Riserva, dove rientra verso destra e si inoltra nel bosco, proseguendo con andamento sinuoso.
Lungo il sentiero si incontrano una deviazione che conduce ad un bacino con vegetazione palustre  e, successivamente, altre due deviazioni che raggiungono due massi incisi posti al di fuori del percorso principale, che si snoda su un terreno molto movimentato. I cartelli posizionati in prossimità dei singoli massi illustrano le caratteristiche delle incisioni.
Verso il fondo il percorso sbuca sulla pista ciclabile "dei Massi Erratici", che deve essere seguita in discesa, direzione nord, fino all'ulteriore breve deviazione che conduce all'imponente "Roch Malegn".
Ripercorrendo a ritroso e per intero la pista ciclabile si raggiunge nuovamente il punto di partenza.

SENTIERO DELLA "MEZZA BESSA"

Lunghezza (km): 4.1
Dislivello (metri): 105
Tempo di percorrenza : 2 h

Il percorso parte da Cerrione, parcheggio centro paese, Strada della Ramuzzana e termina al Centro Visita di Vermogno (Zubiena).
Un'ulteriore possibilità per gli escursionisti è data dalla strada denominata della "Mezza Bessa", un percorso che attraversa longitudinalmente l'area protetta da Cerrione (strada della Ramuzzana) a Zubiena, frazione Vermogno. Il tracciato è piacevole e sinuoso, con modesti saliscendi. A poco più di metà percorso si diparte sulla destra un sentiero di collegamento che raggiunge l'area della ex Cava Barbera, dove sono stati realizzati due punti di osservazione faunistica nonché una struttura di protezione di un canale di lavaggio riportato alla luce nel corso delle opere di recupero ambientale della cava stessa. Raggiunto il punto di incontro con la pista ciclabile "dei Cumuli di Ciottoli", seguirla fino a raggiungere il Centro Visita di Vermogno (Zubiena). La strada della "Mezza Bessa" percorre la tappa 14 del tracciato della GTB – Grande Traversata del Biellese.

TRAIL DELLA BESSA

Lunghezza (km): 17.7
Dislivello (metri): 303
Tempo di percorrenza : 6 h

Il percorso parte a Zubiena in Casale Filippi vicino all'incrocio tra la SP 419 della Serra e la SP38 nel parcheggio posto a fianco della farmacia.
E' un percorso ad anello di circa 17 km che è stato utilizzato nel 2016 come percorso del " Trail dell'amicizia " gara non competitiva che si è svolta in notturna.
Dopo un breve sentiero in discesa si immette sulla pista ciclabile delle " Vecchie cave " che percorre fino a al paese di Cerrione .
Si transita accanto all'area della ex cava Barbera , dove sono stati realizzati due punti di osservazione faunistica nonchè una struttura di protezione di un canale di lavaggio riportato alla luce nel corso delle opere di recupero ambientale della cava stessa. 
Arrivati a Cerrione si torna indietro imboccando il sentiero della " Mezza Bessa " , un percorso che attraversa longitudinalmente l'area protetta . Il tracciato è piacevole e sinuoso , con modesti saliscendi.
Raggiunto il punto di incontro con la pista ciclabile dei " Cumuli di Ciottoli " seguirla fino a raggiungere il Centro Visita di Vermogno ( Zubiena )
Da qui attraverso alcuni saliscendi si ritorna al punto di partenza.

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